Kinesiologia Applicata

 

Nasce negli anni 50 grazie all’intuizione di un Chiropratico Statunitense, il Dott. George Goodheart, egli notò come un muscolo, risultato debole ai test muscolari, diventava poi forte dopo un massaggio vigoroso.

Da questa osservazione è cominciata la ricerca a tutto ciò che poteva riportare alla normalità il tono basale dei muscoli risultati deboli ai test.

Lo scopo principale della KA è quello di ristabilire l’equilibrio funzionale dell’organismo rilevabile con l’assenza di dolore ed il perfetto tono di tutti i muscoli.

Secondo la KA non è un muscolo contratto a provocare alterazioni ma un muscolo ipotonico, il recupero del tono normale è l’obbiettivo principale.

La filosofia della Kinesiologia Applicata è caratterizzata dalla concezione che l’uomo è composto da tre elementi primari:

 

Fattore Strutturale

Fattore Psicologico

Fattore Biochimico

 

Il perfetto equilibrio di questi ipotetici fattori permettono una condizione di buona salute.

La KA consente di individuare in quale fattore risiede lo squilibrio e quali rimedi usare per ripristinarne l’armonia.

Non va sottovalutato il fatto che la KA deriva dalla Chiropratica ed è quindi logico pensare che la teoria del nervo supremo di Palmer abbia condizionato la ricerca e le linee guida.

Vanno introdotti di conseguenza i 5 fattori del forame intervertebrale:

 

Nervo

Riflessi Neurovascolari di Bennett

Riflessi Neurolinfatici di Chapman

Fluido Cerebro Spinale

Meridiani di Agopuntura

 

Anch’essi debbono mantenersi in equilibrio, in presenza di uno squilibrio potremo valutare quale struttura ad esso connessa sia compromessa.

Indiscutibilmente lo strumento principe della Kinesiologia Applicata è il Test Muscolare e l’ausilio del Magnete.

Il magnete è caratterizzato da un polo sud (rafforza) ed un polo nord (indebolisce), quest’ultimo viene applicato su un muscolo per determinare il suo normo trofismo, mentre il Sud si usa su un muscolo ipotrofico, nei Challenge, nella Therapy Localisation e nella tecnica Ligament Interlink.

Il Test Muscolare ha delle linee guida da rispettare:

 

Il giusto posizionamento

La giusta forza

La giusta direzione

La giusta comunicazione

Il giusto atteggiamento mentale del Terapista

 

Per giusta comunicazione si intende la capacità di dare al paziente le informazioni utili all’esecuzione del corretto Test, le espressioni usate devono essere chiare ed adeguate al livello di comprensione del paziente.

Il giusto atteggiamento mentale è dato dalla capacità del Terapista di non avere obbiettivi o aspettative dal Test al fine di non condizionarlo.

La Ka ha una infinità di campi applicativi, si caratterizza da una infinità di tecniche in continua evoluzione grazie alla ricerca,  e di strumenti come ad esempio il magnete, i cunei, il diapason, ma condizione indispensabile è la più approfondita conoscenza dell’anatomia.

 



TEST MUSCOLARE PICCOLO PETTORALE
TEST MUSCOLARE RETTO ADDOMINALE
TEST MUSCOLARE ADDUTTORI
TEST MUSCOLARE ISCHIOCRURALI